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mercoledì 1 giugno 2011

E insomma, mi sono cancellata da Facebook.
Tanti sono stati i motivi che mi hanno spinta a fare ciò.
Primo fra tutti: odio le dipendenze.
Secondo fra tutti: non mi andava di correre il rischio che un'amicizia fosse tale solo grazie all'esistenza di facebook.
Terzo: si stava profilando all'orizzonte un incontro tra compagni delle elementari.
Che per carità, mi fa pure piacere.
Eravamo un bel gruppo, ho dei ricordi meravigliosi.
Però.
Inevitabilmente saremmo arrivati alla domanda: e cosa fai nella vita?
Quello è laureato e fa il dottore.
Quella è laureata e fa l'avvocato.
Quell'altro è laureato e fa lo statistico (come si chiama il lavoro di quelli laureati in statistica?)
E io?
Non sono laureata e faccio la precaria al ministero.
C'è questo senso di inferiorità che mi accompagna da tutta la vita.
Come fare a liberarsene?
Come fare ad essere felici di ciò che si ha e che si è?
Ufffffffffffffffffffff.

sabato 17 luglio 2010

In queste calde giornate di luglio uno non sa mai cosa fare.
Io mi sono trovata un'occupazione:mi piazzo sul divano,accendo il condizionatore e mi riguardo tutte le sei serie di Sex and the city.
Roba da intellettuali,anzichenò.
Sono arrivata ormai alla quinta serie e nella puntata di oggi si parlava di amiche.
Ho elaborato varie riflessioni.
Con le amichequelleconlaamaiuscola si dice sempre che si rimarrà tali anche da vecchie,anzi, ci si immagina già col carrello a fare la spesa al mercato alle sei di mattina.
Poi cosa succede?
Bastano davvero 600 km di distanza? O c'è qualcos'altro sotto?
Sono io che non riesco a mantenere i rapporti oppure se anche dall'altra parte ci fosse un pò di impegno non sarebbe male?
Alcune amiche non le vedo da secoli perchè non ci si riesce a mettere d'accordo.
Altre perchè non ci sentiamo mai, senza specificati motivi.
Altre danno la precedenza a chiunque ed a qualunque cosa tranne che a te.
Con altre il pensiero di un'uscita non ti entusiasma particolarmente.
Le mie amichequelleconlaamaiuscola adesso si contano sulle dita delle mani.
Di una mano.
Su due dita.
Non che sia poco ma se riesco a vederle una volta al mese è, come si dice a Roma, grasso che cola.
Ed io invece ne ho veramente bisogno.
Bisogno di contatto,di chiacchiere,risate,viaggi e complicità.
Voglio trovare la mia anima gemella.